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Da Memory Alpha.
Il traduttore universale (riferito anche come "U.T." o circuito traduttore) era un dispositivo utilizzato per decifrare e interpretare un linguaggio alieno nella lingua nativa dell'utilizzatore.
Sulla Terra, il traduttore fu inventato poco prima del 2151, ed era ancora in fase sperimentale nel periodo del lancio dell'Enterprise. (ENT: "Prima missione") Questa versione del traduttore era limitata alle comunicazioni fra due vascelli, e dialoghi tra due interlocutori o per missioni esterne richiedevano la presenza di un linguista esperto - Hoshi Sato nel caso di Enterprise - principalmente in situazioni in cui era richiesta la lettura del linguaggio alieno sul pannello di controllo, tramite display e con l'utilizzo di funzioni avanzate. (ENT: "Una nave alla deriva", "Vox Sola") Un nuovo linguaggio poteva velocemente essere tradotto semplicemente tramite un campionamento vocale dell'interlocutore. Sato programmò inoltre la matrice di traduzione in "lingua-code" allo scopo di anticipare e velocizzare la modalità di apprendimento di nuovi linguaggi sconosciuti. (ENT: "In uno specchio oscuro - prima parte")
Accadde nel 2267 che il capitano Kirk della USS Enterprise ne utilizzò uno per comunicare con l'alieno conosciuto come il Compagno nella regione Gamma Canaris. Nel rispondere alla domanda di Zefram Cochrane circa la teoria del funzionamento, Kirk spiegò che esistono certe idee e concetti universali e comuni a tutte le forme di vita intelligente. Il traduttore confronta le frequenze degli schemi delle onde cerebrali, seleziona le idee che riconosce, e fornisce la grammatica necessaria. Kirk successivamente spiegò che il dispositivo genera una voce, o una sua approssimazione, che corrisponde ai concetti di identità da esso riconosciuti. Il Compagno si rivelò come appartenente al genere femminile perché il traduttore universale rilevò quest'aspetto della sua identità dai suoi schemi cerebrali, assegnandogli una voce femminile.(TOS: "Guarigione da forza cosmica")
